Laura Weissbecker Unisce Le Culture Con Il Nuovo Singolo Pop “Gallop – Year of the Horse”
- Laurence de Valmy

- 7 mar
- Tempo di lettura: 4 min

In occasione del Capodanno Lunare, la cantante, attrice e autrice franco-americana Laura Weissbecker presenta Gallop – Year of the Horse, un singolo pop registrato e prodotto a Los Angeles, disponibile a livello globale dal 27 febbraio 2026. Ispirato alla sua esperienza nel blockbuster internazionale Chinese Zodiac, diretto e interpretato da Jackie Chan, il brano celebra lo spirito del Cavallo nello zodiaco cinese — simbolo di libertà, forza e slancio verso il futuro.
Unendo il pop occidentale contemporaneo a sonorità asiatiche suggestive, Weissbecker crea un vero ponte musicale tra Los Angeles e la Cina, intrecciando inglese e mandarino in un unico respiro. Il brano segna il primo capitolo ufficiale di una serie ambiziosa dedicata ai dodici animali dello zodiaco cinese, un progetto a lungo termine che riflette il suo percorso internazionale e il suo impegno verso il dialogo interculturale.

FQM: Il tuo nuovo singolo è direttamente ispirato alla tua esperienza nel film Chinese Zodiac con Jackie Chan. In che modo questa avventura ha trasformato il tuo percorso artistico e personale?
Laura Weissbecker: Sì, il mio nuovo singolo è direttamente ispirato alla mia esperienza durante le riprese di Chinese Zodiac.
Tutto è iniziato all’inizio delle riprese in Francia. Stavamo aspettando tra una scena e l’altra e Jackie Chan, colpito dal fatto che stessi imparando il cinese, mi disse che se volevo davvero padroneggiare la lingua, avrei dovuto imparare a cantare in cinese. Ho seguito il suo consiglio, ed è stato un vero punto di svolta.
C’era anche una scena in cui cavalcavo uno splendido cavallo bianco — poi tagliata dal film — ma Jackie ha insistito perché il mio personaggio andasse a cavallo ed è stato lui stesso a scegliere proprio quel cavallo bianco.
Poi, durante le riprese in Cina, ho scoperto e mi sono innamorata della cultura cinese, in particolare del simbolismo degli animali dello zodiaco, che è centrale nel film. Ho imparato il mandarino e, dopo il successo del film, sono stata invitata ogni anno a esibirmi durante le celebrazioni del Capodanno Lunare.
Negli ultimi tre anni ho deciso di iniziare a comporre le mie canzoni. Gallop – Year of the Horse è la prima che pubblico ufficialmente su tutte le piattaforme. I brani dedicati all’Anno del Drago e all’Anno del Serpente erano stati finora eseguiti solo dal vivo.

FQM: Gallop – Year of the Horse unisce il pop occidentale all’ispirazione cinese. Come hai creato questo ponte musicale?
LW: Amo il pop americano — artisti come Lady Gaga, Taylor Swift e Ava Max — ma mi piace anche il pop francese e cinese.
Negli ultimi tre anni ho lavorato a canzoni che mettono in dialogo l’Occidente e l’Oriente. Il brano inizia in inglese, prosegue in cinese e poi ritorna all’inglese. I testi si corrispondono e mantengono lo stesso significato in entrambe le lingue.
Canto con il mio leggero accento francese, sia in inglese che in cinese, e questo mi dà un’identità unica — europea, americana e cinese allo stesso tempo.
Dal punto di vista musicale, ho lavorato con il mio produttore franco-americano Elijah. Abbiamo utilizzato strumenti pop classici — chitarra, batteria e tastiere — ma per me era importante inserire il suono del galoppo di un cavallo, così come piccoli campanelli, che per me richiamano l’Asia.

FQM: Il cavallo è simbolo di libertà e forza. In che modo questo simbolo risuona con il tuo percorso?
LW: Per essere un’artista, bisogna essere liberi — e non è sempre facile.
Qualche anno fa andavo a cavallo a Topanga Canyon, a Los Angeles. Essere immersa nella natura, in connessione con il cavallo, mi dava una sensazione di libertà.
Questo simbolo riflette anche il mio percorso. Ho vissuto e lavorato in Francia, in Cina, negli Stati Uniti e in Germania. Ogni volta ho dovuto ricominciare da zero, imparare una nuova lingua e adattarmi a una nuova cultura.
Serve coraggio, ma allo stesso tempo questo nutre profondamente il mio lavoro artistico.
Oggi i miei progetti — sia musicali che letterari — sono molto legati all’esperienza femminile. Voglio raccontare storie di donne forti e indipendenti, che seguono il proprio percorso.
FQM: Come sei arrivata alla scrittura musicale?
LW: Ho sempre amato scrivere. Il mio libro Comment je suis devenue Chinoise, pubblicato nel 2016 e premiato con il Prix du Lys al Forum del Libro di Saint-Louis nel 2017, riflette già il mio profondo legame con la Cina. Scrivo poesia fin da quando ero bambina.
Scrivere canzoni è una forma di poesia più accessibile.
La mia esperienza nel film Covid-19 Ground Zero, per il quale ho co-scritto la sceneggiatura, è stata una vera svolta. Ho anche scritto i testi e interpretato i due brani del film, Remember Their Lives e NY Is Tough. Ho amato molto questo processo creativo e mi ha spinto a iniziare a comporre le mie canzoni.
Da allora ho iniziato a lavorare a una serie ispirata allo zodiaco cinese. Il mio obiettivo è comporre dodici brani, uno per ciascun animale, che insieme formeranno un album completo… nell’arco di nove anni!
FQM: Perché pubblicare questa canzone proprio ora?
LW: Questa canzone esce in occasione del Capodanno Lunare, un momento per me molto simbolico. È un modo per celebrare una cultura che ha influenzato profondamente la mia vita.
FQM: Stai lavorando ad altri progetti in questo periodo?
LW: Sì, sto sviluppando diversi progetti cinematografici come sceneggiatrice, oltre alle prossime canzoni della mia serie ispirata allo zodiaco. Sto anche preparando l’uscita del prossimo brano, “Step in Year of the Snake”.
Instagram : @lauraweissbecker







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