Desert Roots, Rising Stars: Dove Musica, Mentorship e Visione Artistica si Incontrano a Las Vegas
- Isabelle Karamooz

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min
In una città spesso celebrata per lo spettacolo e l’intrattenimento, il Desert Roots Rising Stars Music Festival sta costruendo silenziosamente qualcosa di molto più duraturo: un ecosistema culturale in cui mentorship, eccellenza artistica e identità creativa vengono coltivate con straordinaria cura.

Fondato da Shakeh Ghoukasian, il festival è diventato una delle iniziative artistiche emergenti più interessanti del Sud-Ovest americano, riunendo straordinari giovani musicisti, artisti-docenti di fama internazionale e collaborazioni artistiche immersive che si estendono ben oltre il palcoscenico concertistico.
Nel suo cuore, il Desert Roots Rising Stars è molto più di un festival musicale estivo. È una celebrazione del talento di Las Vegas, della continuità artistica e della convinzione che i giovani musicisti meritino spazi in cui possano crescere non solo sul piano tecnico, ma anche creativo ed emotivo.
Come spiega Shakeh:
“Non celebriamo abbastanza le stelle di Las Vegas. Guardiamo sempre oltre la nostra città, ma ci sono tantissimi giovani artisti di qui che hanno proseguito il loro percorso in importanti conservatori, orchestre internazionali e carriere prestigiose in tutto il mondo. Volevo creare qualcosa che permettesse loro di tornare, restituire qualcosa alla comunità da cui provengono e ispirare la prossima generazione.”
Per Shakeh, che insegna a Las Vegas da quasi quattro decenni, il festival ha un significato profondamente personale. Il nome stesso riflette questa visione.
“Siamo nel deserto, a Las Vegas. Le Rising Stars sono artisti con radici nel deserto.”
Il concetto può sembrare poetico, ma la missione è profondamente concreta: individuare giovani musicisti di talento, metterli in contatto con mentor di livello internazionale e offrire loro esperienze artistiche che vadano oltre la formazione tradizionale del conservatorio.
A differenza di molti programmi musicali tradizionali, il Desert Roots Rising Stars pone un’enorme enfasi sulla musica da camera, sulla collaborazione e sul dialogo artistico intimo.
Gli studenti, di età compresa tra i 13 e i 22 anni, affrontano un’audizione per essere ammessi al programma, dove vengono abbinati con attenzione non solo in base alle loro capacità musicali, ma anche alla compatibilità sociale.

L’esperienza è intensa. I giovani artisti arrivano già preparati con un repertorio assegnato e trascorrono poi ogni giornata immersi in lezioni con i docenti, prove d’ensemble e preparazione alle esibizioni.
Per Shakeh, la musica da camera è trasformativa proprio perché allontana gli studenti dall’anonimato e li conduce verso un ruolo di leadership.
“Li allontana da una grande sezione orchestrale e li inserisce in un ensemble molto più ristretto. Questo sviluppa leadership, comunicazione, capacità di ascolto e fiducia in sé stessi.”
Una storia particolarmente toccante riguarda un giovane contrabbassista che è entrato nel programma in modo silenzioso e con una certa insicurezza verso sé stesso.
“Vedere la trasformazione della sua fiducia in sé stesso e della sua gioia è stato straordinario», ricorda Shakeh. «Proprio grazie a lui, quest’anno abbiamo aperto un percorso dedicato al contrabbasso.”
Questa filosofia della possibilità permea ogni aspetto del festival.
Pur essendo radicato nella formazione classica, il Desert Roots Rising Stars incoraggia anche la sperimentazione, il repertorio contemporaneo, le influenze jazz e la collaborazione interdisciplinare.
“I giovani artisti di oggi sono incredibilmente aperti dal punto di vista creativo», afferma Shakeh. «Sono interessati alla jazz fusion, alla musica elettronica, al nuovo repertorio. Vogliamo che comprendano quanto di più possano fare artisticamente.”
Quest’anno segna una tappa significativa per l’organizzazione grazie alla partnership con il programma di Belle Arti della University of Nevada, Las Vegas (UNLV).
Questa collaborazione amplia la portata del festival, rafforzandone al tempo stesso l’impatto educativo all’interno della comunità.
“Quest’anno l’UNLV è nostra partner, un grande passo avanti per noi», spiega Shakeh. «Ora possiamo includere studenti universitari e offrire borse di studio ai musicisti dell’UNLV in fase pre-laurea.”
Il programma offre inoltre otto borse di studio agli studenti dell’UNLV, un passo importante verso una maggiore accessibilità alla formazione artistica avanzata.
Forse una delle caratteristiche più distintive del festival è il suo impegno nel presentare le performance in spazi artistici immersivi, piuttosto che nelle tradizionali sale da concerto.
Per Shakeh, arte visiva e musica devono dialogare tra loro.
“Quando ti esibisci circondato da grandi opere d’arte, nel processo creativo accade qualcosa di magico», afferma. «Le persone che amano l’arte visiva e quelle che amano la musica si ritrovano insieme per vivere qualcosa di davvero speciale.”
Questa filosofia è diventata parte integrante dell’identità distintiva del festival.
I concerti dei docenti di quest’anno incarnano perfettamente questa fusione.

Concerto dei Docenti No. 1: Parisian Excursion
Una serata di musica, eleganza e spirito parigino
Martedì 9 giugno 2026, il pubblico sarà trasportato in un mondo di eleganza parigina durante Parisian Excursion, presentato nello straordinario Rita Deanin Abbey Art Museum.
Il programma celebra la bellezza, il romanticismo e la raffinatezza della musica d’ispirazione francese, spaziando dalla sofisticatezza barocca di Jean-Philippe Rameau al luminoso impressionismo di Maurice Ravel, includendo anche influenze operistiche e celebri chansons di Charles Aznavour.
Tra gli artisti-docenti presenti:
Liam Mansfield
Shakeh Ghoukasian
Scott Jackson
Emily Richardson
Omar Shelly
Jeremy Russo
Brycen Ingersoll
Cecilia Violetta Lopez
La serata includerà inoltre un ricevimento ispirato a Parigi, curato in collaborazione con The Tea Terrace e Cast Winery.
Ingresso gratuito
Martedì 9 giugno 2026 — ore 19:00

Concerto dei Docenti No. 2: Resonant Earth
Musica in dialogo con natura, arte e spazio
Giovedì 11 giugno 2026, il festival prosegue con Resonant Earth presso il UNLV Barrick Museum of Art.
Questa performance immersiva esplora la relazione tra suono, arte visiva, quiete e natura all’interno di un ambiente contemplativo ispirato al giardino e concepito come installazione artistica.
Il programma mette in risalto musiche di:
Clara Schumann
Jennifer Bellor
Igor Stravinsky
Pierre Jodlowski
Atom Quartet
Tra gli artisti-docenti presenti:
Liam Mansfield
Shakeh Ghoukasian
Scott Jackson
Emily Richardson
Omar Shelly
Jeremy Russo
Alexandria Le
La serata è pensata non semplicemente come un concerto, ma come un dialogo meditativo tra ambiente, arte visiva e risonanza musicale.
Ingresso gratuito – Posti limitati
Giovedì 11 giugno 2026 — ore 19:00

Dove la moda incontra la musica
no degli sviluppi più entusiasmanti del festival in questa stagione è la collaborazione con visionari della moda che comprendono come l’identità artistica vada ben oltre la sola performance.
Il festival collabora con Ricci Lopez, fondatore di Maceoo Paris e con la rinomata stilista Anne Fontaine per vestire molti dei giovani musicisti nel corso del festival.
Questa collaborazione riflette la filosofia più ampia del festival: musica e moda sono entrambe forme di storytelling.
“Unendo moda e musica, creiamo un’esperienza immersiva che ispira gli studenti ad abbracciare l’intero spettro dell’identità artistica», ha condiviso il festival”
Silhouette sartoriali, texture eleganti ed estetiche visive curate nei minimi dettagli trasformeranno il palcoscenico in ciò che gli organizzatori descrivono come «una tela vivente».
Il risultato è un ambiente artistico in cui i musicisti vengono incoraggiati non solo a esibirsi con eccellenza, ma anche a incarnare fiducia in sé stessi, individualità ed espressione creativa.
Si tratta inoltre di un’affermazione ambiziosa sul futuro della programmazione artistica multidisciplinare a Las Vegas.
Il futuro di un movimento culturale
Ciò che rende il Desert Roots Rising Stars particolarmente affascinante è il fatto che non cerca di imitare istituzioni più antiche. Al contrario, sta creando qualcosa di autenticamente contemporaneo, intimo e guidato dalla comunità.
I suoi concerti restano gratuiti e accessibili al pubblico. La sua missione educativa rimane profondamente radicata nel territorio locale. Eppure, le sue ambizioni artistiche sono indiscutibilmente internazionali.
Per Shakeh, l’obiettivo finale non è semplicemente costruire un altro festival musicale, ma creare una tradizione culturale duratura.
“Voglio che questo continui a essere una piattaforma in cui musica, arte, mentorship e creatività si incontrano», afferma. «C’è qualcosa di magico quando il pubblico vive insieme tutte queste forme d’arte.”
Ed è forse proprio questo ciò che rende il Desert Roots Rising Stars così importante.
In una città costruita sul reinvenzione continua e sullo spettacolo, il festival offre qualcosa di sempre più raro: autenticità, generosità artistica e un investimento profondo nella prossima generazione di voci culturali.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattarci all’indirizzo contact@frenchquartermagazine.com oppure rivolgersi direttamente a Shakeh Ghoukasian, Fondatrice e Direttrice Esecutiva, all’indirizzo info@desertrootsrisingstars.org.
Sito web: https://desertrootsrisingstars.org/







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